Articolo di Gloria Belà del 11/09/2026
ADHD
Introduzione
"Mio figlio è intelligente, ma sembra non riuscire a concentrarsi." "Gli ripeto le cose molte volte, ma sembra non ascoltare." "È sempre in movimento e fa fatica a controllare i suoi impulsi."
Queste sono alcune delle preoccupazioni che molti genitori si pongono quando iniziano a notare difficoltà persistenti nell'attenzione, nel comportamento e nella gestione delle attività quotidiane dei propri figli. Spesso il primo pensiero è che il bambino sia svogliato, poco motivato, troppo vivace o che non si impegni abbastanza. Nella realtà, però, queste difficoltà possono essere il segnale di un Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).
Che cosa è L’ ADHD?
L'ADHD sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder ed è un disturbo del neurosviluppo, cioè una condizione legata a un diverso sviluppo e funzionamento di alcune reti cerebrali coinvolte nella regolazione dell'attenzione, dell'autocontrollo, della pianificazione e della gestione degli impulsi. La sua origine è multifattoriale: la predisposizione genetica (che concorrono a formare questa predisposizione) e alcuni fattori ambientali (l'esposizione prenatale a sostanze, alcune condizioni di rischio durante la gravidanza, la prematurità e il basso peso alla nascita...) possono influenzare lo sviluppo di queste reti cerebrali, aumentando la probabilità che si manifestino le difficoltà tipiche del disturbo.
Le principali caratteristiche
L’ADHD può manifestarsi in modi diversi da bambino a bambino. Non riguarda solamente la difficoltà a "stare fermo" o a prestare attenzione, ma coinvolge diverse capacità legate all’autoregolazione del comportamento, delle emozioni e delle attività quotidiane.
-Difficoltà attentive
Uno degli aspetti più frequenti riguarda la difficoltà nel mantenere l’attenzione nel tempo, soprattutto durante attività lunghe o poco stimolanti. Il bambino può iniziare un compito con interesse, ma fare fatica a portarlo a termine, distrarsi facilmente o perdere il filo di ciò che sta facendo.
-Impulsività
Il bambino può avere difficoltà a fermarsi prima di agire o parlare. Può rispondere prima che la domanda sia terminata, interrompere gli altri, avere difficoltà ad aspettare il proprio turno o agire senza valutare pienamente le conseguenze delle proprie azioni.
-Iperattività motoria
In alcuni bambini è presente un bisogno costante di muoversi: possono fare fatica a rimanere seduti, agitarsi frequentemente, muovere mani e piedi o sembrare "sempre in movimento", anche quando la situazione richiede tranquillità.
-Difficoltà nella regolazione emotiva
Alcuni bambini con ADHD possono sperimentare emozioni molto intense e avere difficoltà a gestirle. Possono manifestare scoppi di rabbia, scarsa tolleranza alla frustrazione o una maggiore fatica ad accettare un limite o un "no".
-Difficoltà nelle funzioni esecutive
L’ADHD coinvolge spesso le funzioni esecutive, cioè quelle capacità che permettono di organizzare, pianificare e controllare il proprio comportamento. Possono emergere difficoltà nel:
• organizzare il materiale scolastico;
• pianificare un'attività;
• seguire una sequenza di passaggi;
• risolvere problemi;
• inibire risposte impulsive;
• adattarsi ai cambiamenti.
Per questo il bambino può apparire disorganizzato o avere un metodo di studio poco efficace, anche quando possiede le capacità per apprendere.
-Difficoltà nel rimandare la gratificazione
Un altro aspetto frequente riguarda la difficoltà ad aspettare una ricompensa futura. Il bambino può essere maggiormente orientato verso risultati immediati e avere bisogno di obiettivi chiari e rinforzi frequenti per mantenere la motivazione.
-Motivazione e vissuti di insuccesso
Le continue difficoltà nella gestione dei compiti scolastici e delle richieste quotidiane possono portare il bambino a sentirsi meno competente rispetto ai coetanei. Nel tempo può sviluppare una bassa autostima, percepirsi come "uno che non riesce" o assumere un ruolo negativo all'interno del gruppo, ad esempio quello del "bambino problematico" o del "burlone", per ottenere accettazione sociale.
-Difficoltà nelle relazioni sociali
Le difficoltà nel controllo degli impulsi, nel rispetto dei turni e nella gestione delle regole possono influenzare anche le relazioni con i coetanei. Alcuni bambini possono avere più difficoltà a collaborare, ascoltare gli altri o adattarsi alle dinamiche del gioco, con possibili conseguenze sulla socializzazione.
Le diverse manifestazioni dell’ADHD
ÈL’ADHD non si presenta allo stesso modo in tutti i bambini. In base ai sintomi prevalenti, si possono distinguere tre principali manifestazioni::
- Presentazione combinata: sono presenti sia difficoltà attentive sia sintomi di iperattività e impulsività.
- Presentazione con disattenzione predominante: prevalgono le difficoltà nel mantenere l’attenzione, organizzarsi, portare a termine i compiti e gestire le attività quotidiane.
- Presentazione con iperattività/impulsività predominante: prevalgono l’eccessiva necessità di movimento, la difficoltà a controllare gli impulsi e ad attendere il proprio turno.
Trattamenti
Il trattamento dell’ADHD può prevedere, quando necessario, anche un intervento farmacologico. I farmaci maggiormente utilizzati, come il metilfenidato o l’atomoxetina, agiscono sui sistemi cerebrali coinvolti nell’attenzione, nel controllo degli impulsi e nella regolazione del comportamento, favorendo una maggiore capacità di concentrazione e autoregolazione. Tuttavia, il trattamento dell’ADHD non si limita alla terapia farmacologica. È fondamentale un intervento personalizzato che tenga conto del bambino nella sua globalità, comprendendo il suo vissuto emotivo, le sue difficoltà e le sue risorse. Un percorso efficace coinvolge anche la famiglia e la scuola, con l’obiettivo di creare un ambiente di supporto, ridurre il rischio di etichettamento e promuovere una maggiore comprensione del disturbo. Attraverso strategie educative adeguate, strumenti organizzativi e modalità comunicative efficaci, è possibile aiutare il bambino a sviluppare le proprie capacità e migliorare il proprio benessere quotidiano.